Preziosi strumenti Illustri personaggi

Renato Guttuso alla GAM Guttuso Arte rivoluzionaria nel cinquantenario del 68 Visita guidata alla GAM Galleria d'Arte Moderna di Torino Guida Turistica a Torino

Renato Guttuso alla GAM Guttuso Revolutionary Art for the cinquantenario of 68 Guided Tour to the GAM Galleria d'Arte Moderna di Torino Modern Art Museum of Turin Tourist Guide in Turin

Quattro secoli di liuteria e collezionismo, musica e musicisti, nobiltà e mecenatismo

trenta preziosi strumenti musicali appartenuti a illustri personaggi

Fino al al 30 settembre 2018

Violini, viole, chitarre a 5 ordini, mandolini, chitarre-lira, arpe, ghironde e salteri costruiti da sommi liutai, riconosciuti ed apprezzati in tutto il mondo: da Stradivari a Guarneri “del Gesù”, da Amati a Guadagnini, da Vinaccia a Fabricatore, Berti, Battaglia, Nadermann, Torres e Hauser che rappresentano i principali protagonisti italiani ed europei di un artigianato artistico, la liuteria, che in tutto il mondo, da secoli, è inscindibilmente legato alla cultura del “far musica”.

Preziosi strumenti che su questo ambizioso palcoscenico, trascendono il semplice oggetto di artigianato artistico, per recitare ruoli di vere e proprie opere d'arte. Una sfida avvincente che delinea un quadro socio-culturale ed artistico in cui sono protagonisti trenta preziosi strumenti musicali, per la maggior parte esposti per la prima volta al pubblico, perché di collezioni private, appartenuti a illustri personaggi: da celebri musicisti del calibro di Gaetano Pugnani, Niccolò Paganini, Henry Vieuxtemps, Mauro Giuliani, Francesco Molino, Federico Cano, Ramon Montoya, Andrés Segovia, Ida Presti, ad una serie di importanti personaggi storici quali l’Imperatore Leopoldo I d’Asburgo, l’Imperatrice Maria Teresa di Borbone Napoli, la principessa Maria Teresa Strozzi, il conte Cozio di Salabue, la duchessa Maria Cristina di Borbone Napoli, la contessa Maria Beatrice Barbiano di Belgioioso, la duchessa Maria Teresa di Borbone Francia, la regina Margherita di Savoia.

La mostra è anche l’occasione per portare alla conoscenza del largo pubblico la liuteria torinese che, a partire dalla fine del Settecento, conquistò (rispetto alla ormai decadente liuteria Cremonese) una posizione di primaria importanza in un panorama d’interesse europeo, mantenendola saldamente per più di un secolo.
È la riscoperta di un’altra nascosta eccellenza culturale piemontese.

Fonte: La Venaria