La SIVA di Primo Levi

Nel 1945 a Torino viene fondata dal biellese Federico Accati la Società Industriale Vernici e Affini.

Nel 1948 vi viene assunto come chimico Primo Levi, il sopravvissuto di Auschwitz che racconterà la sua esperienza (Se questo è un uomo), l'epopea del ritorno (La Tregua) e le riflessioni che ne sono scaturite negli anni successivi (I sommersi e i salvati), in molti libri (Se non ora, quando ?).

Nel 1953 la produzione - e con essa quello che nel tempo è diventato Direttore Tecnico e poi Direttore Generale - viene spostata a Settimo Torinese in quello che ancora oggi resta una bellissima costruzione di inizio secolo XX.

Fino al 1977 egli continua il suo rapporto professionale mentre scrive i suoi libri e ritira prestigiosi premi, quale testimone di una vicenda che ha segnato profondamente l'Europa.

La due palazzine che a Settimo ospitarono laboratori e uffici, e una parte degli stabili, sono ancora esistenti e potremo respirare l'atmosfera che vi aleggia.

Presso il Centro Internazionale di Studi Primo Levi sono conservati i 'Libroni Neri' riportanti con calligrafia dello Scrittore appunti e annotazioni e molte formulazioni chimiche originali.

Durata visita guidata: 2 ore circa

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